Con l’entrata in vigore della legge 177/2024 e del decreto sicurezza stradale, in vigore dal 14 dicembre 2024, il quadro normativo sulla segnaletica stradale in Italia ha subito importanti aggiornamenti. Per le aziende che utilizzano cartellonistica stradale e segnaletica direzionale, è utile conoscere le principali novità.
Le principali novità del Nuovo Codice della Strada
Il decreto di riforma introduce aggiornamenti su diversi fronti:
- Segnaletica per ZTL e mobilità sostenibile: maggiore standardizzazione con pittogrammi più intuitivi e pannelli integrativi che chiariscano orari, categorie di veicoli ammessi e condizioni di accesso.
- Segnaletica per veicoli elettrici: nuovi cartelli dedicati alle aree di ricarica e alle corsie riservate ai veicoli a emissioni zero.
- Sanzioni per impianti non autorizzati: le violazioni legate all’installazione non autorizzata di cartelli pubblicitari restano tra le più severe, con rimozione immediata e sanzioni a carico del titolare.
Il decreto ministeriale n. 5 del 10 gennaio 2025 ha inoltre ridefinito gli importi per le pratiche di competenza del MIT, incidendo sui costi amministrativi legati alle autorizzazioni per segnaletica e impianti pubblicitari.
L’art. 23 del Codice della Strada: il riferimento per la pubblicità esterna
Indipendentemente dalle novità introdotte, l’art. 23 del Codice della Strada rimane il riferimento normativo centrale per la pubblicità esterna. Ogni impianto pubblicitario posizionato lungo le strade deve essere autorizzato dall’ente proprietario della strada — Comune, Provincia o ANAS — con procedure che variano in base alla classificazione della via e alla distanza dai centri abitati.
Come gestire le autorizzazioni senza errori
Per le aziende che vogliono installare cartellonistica o segnaletica direzionale, il percorso corretto prevede: verifica della classificazione della strada, domanda all’ente competente, attesa dei tempi di approvazione e rispetto delle specifiche tecniche per ogni tipologia di impianto.
Affidarsi a un operatore specializzato che gestisce l’intero iter burocratico — dalla richiesta di autorizzazione alla posa — è la scelta più efficace per ridurre i tempi e garantire la conformità normativa dell’impianto.